19. Spreadsheet
- Valentina Gobbi ITCAAD
- 27 apr 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Abbiamo 3 tipologie di sistema: il raster limitato; il vettoriale più avanzato con linee, polilinee e layer; e il 3D, analitico o matematico, più complesso con shape, vettore normale e terza dimensione. Aumenta via via il codice, cioè il set convenzionale di regole condivise dai 2 trasmettitori. In Leonardo 4.0 l‘idea è che si possono trasmettere dati in forma strutturata, ma come faccio a trasmettere dati strutturati, testuali o numerici, a distanza? Bisogna utilizzare il foglio elettronico (spreadsheet) con celle dato e celle risultato. Bisogna dunque creare un sistema tripartito:

1°livello = celle contenuto A1(1)
(primo livello di interazione)
2°livello = celle risultato A2(2)
(secondo livello di interazione)
3°livello = funzioni A3(risultato) = A1 sum(funzione) A2
(risultato)
3 conseguenze:
1. Se voglio cambiare informazioni non devo cambiare il sistema
2. Posso fare molte operazioni (sum, div, mer, mol) e funzioni raggruppate in più famiglie (algebrico, statistico ecc.)
3. Una cella risultato può diventare cella contenuto, è un sistema infinito in cui posso interagire a livello primario e secondario:
A1=10
A2=2
A3=10+2=12, FA=A3+D1
Costruito un codice alla base trasmetto un modello a base matematica (BIM) con la possibilità di interpretare la realtà e potersi modificare. Questo modello è interattivo perché dato e funzione possono essere cambiati (“WHAT…IF” o “IF…THEN…”: Cosa cambiandoli? Cosa succede ad una determinata cosa se cambio una determinata condizione? Come cambia il modello?). Posso dunque adoperare funzioni di diverso tipo (matematico, logico ecc.) purché le cellule abbiano un contenuto compatibile (se inserisco all’interno della casella il nome della mela invece che il numero di mele, andando a sommare non otterrei risultato perché il sistema non riconosce quel dato).
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